La legge sulle giovani generazioni
Il 28 luglio 2008 l’Assemblea Legislativa approva la Legge Regionale n. 14, “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, a mio avviso la più importante legge di iniziativa consigliare, presentata da tutti i consiglieri del PD che mi pare sia maturata in questa legislatura.
Ho lavorato per circa 2 anni a questa legge, della quale sono stato relatore convinto fosse importante un’iniziativa legislativa che compisse una rivoluzione copernicana nel rapporto tra i giovani e il mondo che li circonda, e che permettesse alla Regione di lavorare nei luoghi dove sono i giovani, e dare una chance a tutti i soggetti – pubblici e privati – che decidono di occuparsene con serietà e qualità. Associazioni, parrocchie, gruppi sportivi, enti locali: l’azione nei confronti delle nuove generazioni è efficace se li si va a cercare dove sono, e non dove teoricamente ci si aspetterebbe che venissero. Con questa legge abbiamo operato un’azione di riforma e semplificazione profonda, abrogandone diverse e unificandone altre in una sola, superando così la divisione tradizionale tra minorenni e ultra18enni, e sottolineando al contempo l’esigenza di pensare a politiche “longitudinali”, che considerino il cammino di ogni persona (temporale, culturale, esistenziale) come un continuum.
La legge, in particolare, promuove la trasversalità e il raccordo:
-delle competenze e delle professioni che operano a contatto con l’infanzia e l’adolescenza;
-delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti privati (associazioni, volontariato, ecc.), nel rispetto delle specifiche competenze di ciascuno.
La legge si articola in tre parti.
La prima parte, contenente le disposizioni generali, nella quale vengono declinati i principi ispiratori della norma, gli obiettivi della programmazione, le funzioni degli enti nei confronti delle politiche sulle giovani generazioni (Regione, Provincia, Comune), le funzioni e caratteristiche dell’Osservatorio Regionale.
La seconda parte, dedicata all’infanzia e all’adolescenza, affronta i seguenti temi:
- le azioni a favore dei bambini e adolescenti, afferenti in particolar modo all’area della promozione dei diritti.
- i servizi del territorio, tra cui i centri per le famiglie, i servizi sociali territoriali, le équipe di secondo livello;
-la prevenzione e la tutela dei bambini vittime di violenza;
-il tema dei diritti dei bambini e adolescenti disabili o assistiti nelle strutture ospedaliere e ambulatoriali;
-il diritto del bambino ad una famiglia e all’accoglienza, con la definizione degli strumenti per la prevenzione dell’abbandono e delle caratteristiche della rete di accoglienza dei minorenni fuori dalla loro famiglia (affidamento familiare e comunità) e della rete dei servizi di supporto all’adozione nazionale e internazionale;
- gli strumenti per l’integrazione delle politiche, attraverso una serie di organismi e di strumenti di coordinamento, a livello di distretto, di provincia e di regione.
La terza parte, dedicata ai giovani (ossia i neomaggiorenni), affronta due temi:
-i principi guida delle politiche giovanili, con riferimento alla programmazione riguardanti i giovani (sociale, sanitaria, culturale, formativa, ricreativa), i forum giovani e gli informagiovani, i coordinamenti provinciali delle politiche giovanili.
-Le azioni e le forme di sostegno a favore dei giovani, tra le quali sono comprese le iniziative di formazione superiore, permanente e continua ed orientamento; le forme di sostegno alle attività di accesso al lavoro e di sostegno alle attività autonome ed imprenditoriali; le forme di sostegno per l’accesso all’abitazione; le iniziative di promozione culturale, di promozione a stili di vita sani; la mobilità e cittadinanza europea (scambi giovanili internazionali, servizio civile internazionale, ecc.); gli spazi e le forme di aggregazione; le iniziative di coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali delle pubbliche amministrazioni maggiormente riguardanti la loro vita.
Per maggiori approfondimenti la Legge Regionale n. 14, “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” è consultabile all’indirizzo http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/ERMES/notizie/news/2008/lug/legge_giovani/074-ogg2702-284-6311.pdf
Il lavoro in Commissione
Da marzo 2009 sono stato chiamato a presiedere la Commissione Assembleare III, Territorio – Ambiente – Mobilità. Ho già avuto modo di esprimere la soddisfazione per l’intensità del lavoro e per il “tasso” di produttività che la Commissione ha saputo mettere in campo in questi mesi.
L’attività della Commissione III :
Progetti di legge in sede referente n. 7
Progetti di legge in sede consultiva n. 5
Proposte all’Assemblea in sede referente n. 17
Proposte all’Assemblea in sede consultiva n. 5
Schemi di delibera n. 8
Altri atti n. 5
A riconoscimento del lavoro di qualità che si è svolto – grazie all’impegno di tutti i commissari – mi preme sottolineare come sia stato assegnato alla Commissione III l’iter in corso del Piano Territoriale Regionale, uno dei massimi atti programmatori della Regione.
Nel passato questo atto era di competenza della Commissione I (bilancio).
A testimonianza dell’efficienza con cui ha lavorato in questi mesi la Commissione III, la corsa contro il tempo che ci ha visti impegnati nella scrittura e nell’approvazione della Legge Regionale 6 luglio 2009, n. 6, “Governo e riqualificazione solidale del territorio”, che riforma la normativa regionale in materia di governo del territorio e contiene le norme per l’applicazione dell’intesa tra Stato, Regione ed Enti locali sottoscritta il 1 aprile 2009, nota come ‘Piano casa’, finalizzata al rilancio dell’attività edilizia.
Vi ricordate il piano-casa di Berlusconi? Quello che permetteva di ampliare praticamente in modo automatico le villette con un premio di cubatura di 200 metri, contro il quale noi del PD abbiamo speso parole di fuoco perché sostanzialmente inneggiava ad una urbanistica selvaggia?
Grazie al prezioso lavoro anche del presidente Errani – in veste di presidente della Conferenza Stato-Regioni – e sotto la minaccia di una eccezione di incostituzionalità – le politiche del territorio non sono di competenza del Governo, ma delle Regioni e degli Enti Locali – si raggiunse un accordo che dava la possibilità alle Regioni di approvare una propria legge che affrontasse il problema: tempo, 90 giorni. O sarebbe intervenuto direttamente il Governo.
Novanta giorni per scrivere una legge urbanistica sono naturalmente un tempo brevissimo: un’avventura quasi disperata, anche alla luce dei 250 emendamenti presentati. Eppure ce l’abbiamo fatta. La “riqualificazione solidale” del territorio è molto diversa dal piano-casa di Berlusconi.
La legge n.6 è connotata da quattro direttrici logiche, in parte richiamate nel suo titolo, volutamente evocativo:
«Governo» dei processi pianificatori, specie in presenza di "Area Vasta", di territori legati da nessi economici e fasci infrastrutturali;
«Riqualificazione» del patrimonio edilizio esistente per porre un freno al consumo di territorio in atto;
«Solidale» per la rinnovata attenzione all'edilizia sociale, alla complementarietà della città "pubblica" e quella "privata";
«Efficienza» operativa degli strumenti.
La legge prevede l'intervento sui centri storici superando sterili vincoli di immodificabilità, fondando l'idea di possibili sostituzioni sulla scadente qualità architettonica (funzionale ed energetica) della produzione edilizia del recente passato, tenuta ferma la conservazione degli edifici a valore storico-testimoniale e i contesti di pregio. Viene favorita, attraverso procedure regolamentate, «la partecipazione dei cittadini alla definizione degli obiettivi della riqualificazione urbana» e incentivato il ricorso da parte dei Comuni al concorso di architettura per rispondere, con la diversificazione delle proposte, alla domanda di qualità urbana.
Per alcune categorie edilizie la legge introduce forme di premialità volumetriche, ad esclusione delle zone sottoposte a particolare tutela, non cumulabili con quelle già previste dagli strumenti vigenti e senza che l'intervento comporti cambio di destinazione d'uso. Gli ampliamenti vengono legati ai livelli prestazionali raggiunti per la realizzazione di obiettivi di interesse pubblico: efficienza energetica, sicurezza sismica, eliminazione delle barriere architettoniche. Un modo per lanciare anche la green economy emiliano - romagnola.
Gli strumenti di Area Vasta, sovracomunali e riguardanti aree produttive ed infrastrutture, sono sviluppati attraverso accordi territoriali, processi che prevedono la concorrenzialità di più enti nella scelta delle direttive. Tutti i livelli di pianificazione sono sottoposti alla valutazione preventiva della sostenibilità ambientale e territoriale (Valsat). Nuove regole sono state adottate per la realizzazione di opere pubbliche e per favorire lo sviluppo delle attività produttive già insediate.
Il fabbisogno complessivo di alloggi di edilizia residenziale sociale (Ers) viene stabilito dal Psc riservando ad essi il 20% della nuova edificazione prevista; la quota può essere modificata in rapporto alle specifiche situazioni locali. Il rilancio delle politiche pubbliche per la casa prevede anche la possibilità del concorso diretto dei soggetti privati coinvolti dagli effetti del piano, nella realizzazione (in tutto o in parte) degli interventi.
Provvedimenti della Commissione III
Tra gli altri provvedimenti vagliati dalla Commissione III che ho presieduto:
Il riordino delle Bonifiche (LEGGE REGIONALE 24 aprile 2009 n. 5), che ha accorpato i diversi consorzi per comprimerne le spese senza metterne in discussione la qualità e la strategicità del proprio operato.
La Legge regionale 2009, N. 23, “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio” che modifica la legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 (disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio) e le norme transitorie in merito alla legge regionale 30 ottobre 2008, n. 19 (norme per la riduzione del rischio sismico). Con questa legge abbiamo perseguito l’obiettivo dell’integrazione tra la primaria esigenza di tutela del paesaggio regionale e i processi di pianificazione territoriale ed urbanistica, oltre a volere garantire la sistematicità dei controlli.
La Legge regionale 2009, N.15, “Interventi per il trasporto ferroviario delle merci”, che ha anche lo scopo di ridurre l’inquinamento ambientale ed incrementare la sicurezza della circolazione stradale, mira a sviluppare il trasporto delle merci su ferro. In specifico si vuole implementare il trasporto ferroviario intermodale e tradizionale.
La Legge Regionale 2009, n. 27, “Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità”, le cui caratteristiche e gli obiettivi fondamentali sono: assumere, come sancito nei documenti internazionali e nazionali, le nuove definizioni e l’evoluzione dell’educazione ambientale ad educazione alla sostenibilità; definire una nuova organizzazione del sistema regionale dell’educazione alla sostenibilità, ampliando i soggetti che vi prendono parte e precisando l’apporto specifico di ciascuno; indicare le nuove funzioni delle strutture educative sul territorio (i Centri di educazione alla sostenibilità) e il ruolo delle reti di scuole per la sostenibilità, prevedendo i criteri per il riconoscimento e forme di sostegno e valorizzazione, e promuovendo inoltre la razionalizzazione e ottimizzazione della loro presenza sui territori; promuovere ai diversi livelli il coordinamento di tutte le educazioni (all’ambiente, alla salute, alla corretta alimentazione, alla sicurezza stradale e mobilità sostenibile, alla partecipazione, ecc.) in coerenza con i principi del Decennio per l’educazione alla sostenibilità Unesco.
La Commissione III ha inoltre preparato il “Programma di edilizia residenziale pubblica ex L.R. 24/2001”, denominato una casa alle giovani coppie, che è stato approvato il 21 ottobre 2009 . Il provvedimento, che stanzia 13 milioni e 300 mila euro, intende aiutare le nuove generazioni ad acquistare una casa e contribuire al rilancio dell’economia in un momento di crisi. I giovani, di età non superiore a 35 anni, riceveranno da 10.000 a 13.000 euro come contributo per comprare la prima casa di proprietà dopo un periodo di locazione di massimo 4 anni, a canone inferiore a quello di mercato e comunque non superiore ai 400 euro al mese.
La Commissione III si è anche occupata:
· della “Modifica della deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 156/2008 recante Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici” (licenziata il 24/09/2009);
· della “Nomina del Presidente e di 10 componenti di Consiglio di amministrazione provvisorio per ognuno degli 8 consorzi di bonifica (Licenziati il 21/07/2009);
· dell’approvazione del “Piano per il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna;
· della programmazione dei fondi per la realizzazione del programma di manutenzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica denominato “Nessun alloggio pubblico sfitto” (Licenziato il 19/12/2009).
Il lavoro in Assemblea Legislativa
Io amo l’Emilia! Questo non è stato solo lo slogan della mia campagna elettorale del 2005, ma è il fondamento del mio impegno come amministratore. Esserci ed esserci stato è il mio modo per portare in Regione le necessità, le problematiche e i desideri dei cittadini della mia Provincia. Ho utilizzato in modo assennato gli strumenti che un consigliere ha a disposizione per svolgere il suo lavoro, cercando di non intervenire tanto per intervenire e ottenere visibilità, ma più per apportare quelle significative modifiche da me ritenute necessarie.
Presenze in aula 159 su 165 pari al 96,3%
Interventi in aula 50
Atti di indirizzo politico presentati 73
Atti di indirizzo politico approvati 59
Progetti di legge 11
Le proposte di legge che ho presentato
(in evidenza quelle dove ho avuto ruolo di relatore o sulle quali sono intervenuto come Presidente di Commissione)
Legge regionale 1 giugno 2006, n. 5. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 42 (ordinamento della professione di maestro di sci) e disposizioni in materia ambientale.
Legge regionale 6 giugno 2006, n. 7. Modifiche all'articolo 9 della legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 (testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella regione Emilia-Romagna).
Legge regionale 18 giugno 2007, n. 8. Promozione della coltura della canapa (cannabis sativa l.) e altre colture innovative nel territorio dell'Emilia-Romagna.
Legge regionale 6 luglio 2007, n. 11. Disciplina delle modalità di affidamento della gestione di impianti sportivi di proprietà degli enti locali.
Legge regionale 27 maggio 2008, n. 7. Norme per la disciplina delle attività di animazione e di accompagnamento turistico.
Legge regionale 27 maggio 2008, N. 8. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 22 novembre 1999, n. 34, "Testo unico in materia di iniziativa popolare e referendum".
Legge regionale 28 luglio 2008, n. 14. “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”.
Legge regionale 28 luglio 2008, n. 16, “Norme sulla partecipazione della regione Emilia-Romagna alla formazione e attuazione del diritto comunitario, sulle attività di rilievo internazionale della regione e sui suoi rapporti interregionali. Attuazione degli articoli 12,13 e 25 dello statuto regionale”.
Legge regionale 24 aprile 2009, n. 5, “Ridelimitazione dei comprensori di bonifica e riordino dei consorzi”.
Legge regionale 6 luglio 2009, n. 6, “Governo e riqualificazione solidale del territorio”.
Legge regionale 27 luglio 2009, n. 12. Revisione dello statuto della regione Emilia-Romagna “riduzione del numero dei componenti l'assemblea legislativa”.
Legge regionale 04 novembre 2009, n. 15. Interventi per il trasporto ferroviario delle merci.
Legge regionale 04 novembre 2009, n. 17. Misure per l'attuazione della legge 3 agosto 2009, n. 117 concernente il distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna
Legge regionale 04 novembre 2009, n. 19. Istituzione del Parco Regionale Fluviale del Trebbia.
Legge regionale 30 novembre 2009, n. 22. Modifiche alla Legge regionale 24 aprile 1995, n. 46 (istituzione del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma).
Legge regionale 30 novembre 2009, n. 23. Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio. Modifica della legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 (disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio) e norme transitorie in merito alla Legge regionale 30 ottobre 2008, n. 19 (norme per la riduzione del rischio sismico).
Legge regionale 29 dicembre 2009, n. 27. Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità.
Gli interventi in aula
Non ho fatto mancare la mia voce in alcuni dei momenti più importanti della legislatura. Sono, infatti, intervenuto in merito a:
· Programma di edilizia residenziale pubblica ex L.R. n. 24/2001 denominato "Una casa alle giovani coppie.
· Progetto di legge: “Governo e riqualificazione solidale del territorio”
· Progetto di legge «Interventi finanziari speciali per le celebrazioni della ricorrenza del centenario dell'assegnazione del premio Nobel a Guglielmo Marconi.
· Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: Ridelimitazione dei comprensori di bonifica e riordino dei consorzi
· Delibera: Modifiche alla delibera del Consiglio regionale 8 maggio 2002, n. 355 “Norme regionali di indirizzo programmatico per la razionalizzazione e l'ammodernamento della rete distributiva carburanti.
· Risoluzione in merito alla riforma della scuola, a proseguire le azioni intraprese in sede politica e giudiziale, a promuovere una riorganizzazione concordata con Province e Comuni mantenendo anche la presenza delle strutture scolastiche su tutto il territorio, con particolare attenzione alle aree montane.
· Progetto di legge: Norme in materia di politiche per le giovani generazioni.
· Progetto di legge: «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 34 del 1999 "Testo unico in materia di iniziativa popolare e referendum"».
· Risoluzione sul Parmigiano Reggiano
· Delibera:«Elezione del Presidente dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Reg.Emilia-Romagna (IBACN) a norma della L.R. n. 29/1995 e modifiche.»
· Risoluzione per impegnare l'Assemblea legislativa ad intitolare ad Enzo Biagi la saletta radio-tv della sede dell'Assemblea in Viale A. Moro, 50.
· Delibera: «Art. 132, comma 2 della Costituzione. Parere in ordine al distacco dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Sant'Agata Feltria, San Leo e Talamello dalla regione Marche e loro aggregazione alla Reg.Emilia-Romagna.»
· Risoluzione sul Family Day
· Progetto di legge: «Partecipazione della Regione Emilia-Romagna all'Associazione dell'Emilia-Romagna delle rievocazioni storiche (AERRS)».
· Progetto di legge: «Promozione della coltura della canapa (Cannabis sativa L.) e altre colture innovative nel territorio dell'Emilia-Romagna».
· Risoluzione per impegnare la Giunta ad intervenire in merito al programma di ristrutturazione dell'Unità Operativa dell'Enel S.p.A. dislocata a Castelnovo ne' Monti (RE) al fine di conservarla per preservare un buon livello dei servizi
· Comunicazione della Giunta regionale: Piano Territoriale Regionale
· Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Disposizioni in materia di distribuzione commerciale».
· Progetti di legge sui “Phone center”
· Risoluzione per l'attivazione di interventi e la predisposizione di proposte a sostegno delle famiglie numerose.
· Progetto di legge d'iniziativa della Giunta sulla promozione turistica
· Progetto di legge sulle baby room nei centri commerciali
· Delibera: «Approvazione del Programma regionale di Sviluppo Rurale dell'Emilia-Romagna in attuazione del Reg. (CE) n. 1698 del Consiglio del 20 sett. 2005».
· Risoluzione per una moratoria nell'individuazione dei siti per gli impianti eolici e per la tutela del paesaggio e delle attività economiche e turistiche locali.
· Risoluzioni sul premio Marco Biagi e sulla direttiva Bolkestein
· Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Interventi in favore degli emiliano-romagnoli e funzionamento della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo».
· Delibera: «Elezione dei 3 delegati della Reg.Emilia-Romagna che partecipano alla elezione del Pres. della Repubblica secondo l'art. 83,comma 2°,della Costituzione».
· Celebrazione del sessantesimo Anniversario della Repubblica.
· Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione mutualistica in Emilia-Romagna».
· Progetto di legge sul naturismo
· Risoluzioni sulla Palestina
· Risoluzione del centrosinistra – Solidarietà a Benedetto XVI per le minacce ricevute
· Finanziaria Regionale.
· Proposta di legge sui confini della Romagna
· Delibera: «Programma degli interventi per la promozione di attività culturali (L.R. 37/94 e successive modificazioni).
· Finanziaria Regionale.
· Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro".
· Risoluzione per esprimere considerazioni negative sulle politiche per l'immigrazione attuate dal Governo e per apprezzare l'iniziativa di Bari dell'11 luglio 2005 sui CPT.
· Risoluzioni sui farmaci IGV con Mifepristone (RU486) e Misoprostol.
· Delibera: "Richiesta di indizione di referendum popolare ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione.
· Accordo Regione-Trenitalia.
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